Scuola di Pace di Monte Sole

La Fondazione Scuola di pace di Monte Sole, nata nel 2002, si propone di mettere a valore il patrimonio materiale e immateriale legato alla strage del 1944 per promuovere iniziative e pratiche di pace a livello internazionale.

Dopo la strage del 1944, il contesto di Montesole – Marzabotto si è da subito proposto come luogo di riflessione e costruzione di pace.

Lo è stato negli anni Cinquanta, con la Federazione mondiale delle città gemellate in cui Dante Cruicchi collaborava con Giorgio La Pira e Aldo Capitini.
Lo è stato negli anni Settanta, promuovendo l’Unione delle città martiri.
Lo è stato negli anni Ottanta, quando al filone di sinistra si è intrecciato, in modo inizialmente conflittuale poi più complementare, quello cattolico, con le iniziative della Diocesi di Bologna e poi l’arrivo della comunità di don Dossetti.

Negli anni Novanta con la nascita del Parco, le iniziative hanno assunto un nuovo orizzonte e si è lavorato alla costruzione di un ulteriore ambizioso progetto.

Così il 13 dicembre 2002 è nata la Fondazione Scuola di pace di Monte Sole, con sede a Marzabotto, grazie al sostegno e alla volontà di enti e istituzioni, fra le quali la Regione Emilia-Romagna e il land tedesco dell’Assia.
La Fondazione ha sede legale, direzione e struttura operativa nel Parco storico di Monte Sole, dove ebbe luogo la strage del 1944. Si tratta di un luogo di memoria, che viene però interpretato anche nella dimensione di rinascita e in funzione di una cittadinanza attiva.

Ha lo scopo di promuovere iniziative di formazione ed educazione alla pace, alla trasformazione non violenta dei conflitti, al rispetto dei diritti umani per la convivenza pacifica tra popoli e culture diverse.

Lo studio della storia del ‘900, la relazione con i/le sopravvissuti e con i loro familiari, l’analisi delle politiche e delle poetiche del ricordare sono le componenti fondanti e motrici dell’elaborazione educativa.
A Monte Sole si tengono laboratori, seminari, campi residenziali, in collaborazione con partners come Amnesty International Italia, Archivio Zeta, Euroclio, Libera, Osservatorio sui Balcani, Rete Lilliput.
Si sono svolti progetti di incontro e scambio con la Germania, ma anche con Austria, Belgio, Francia, Israele, Slovenia, Spagna.
Dal 2006 la Fondazione è tra i membri dell’International coalition of sites of conscience e dal 2016 tra i fondatori della rete Paesaggi della Memoria.

Dal 2019 è partner del progetto dell’Università di Colonia “Le stragi nell’Italia occupata 1943-1945 nella memoria dei loro autori” finanziato dal Fondo italo-tedesco per il futuro del Ministero degli affari esteri della Repubblica federale tedesca.

Partecipa e promuove progetti europei come, tra gli ultimi, So-Close (Enhancing Social Cohesion through Sharing
the Cultural Heritage of Forced Migrations) e  WIRE (Women in Resistance).

Luoghi e Persone: tappa 11

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