Giosuè Carducci nacque a Valdicastello, località del comune di Pietrasanta, il 27 luglio 1835 da Michele e Ildegonda Celli. Trasferitosi con la famiglia in varie città toscane, si laureò nel 1855 in filosofia e filologia presso la Scuola Normale di Pisa. La Versilia fu spesso ricordata nei suoi versi e vi tornò in alcune occasioni. Tra le sue principali opere figurano: Juvenilia, Levia Gravia, Rime nuove, Odi barbare.
Sposò Elvira Menicucci con cui ebbe cinque figli. Insegnò per oltre quarant’anni all’Università di Bologna. Nel 1890 fu nominato senatore e nel 1906 fu insignito del premio Nobel per la Letteratura. Morì a Bologna il 16 febbraio 1907; là fu sepolto.
Quello stesso anno, la sua casa natale fu dichiarata monumento nazionale. Venne acquistata dal Comune di Pietrasanta nel 1912. Nel 1950 il Presidente della Repubblica Italiana autorizzò l’adozione del nuovo nome di Valdicastello Carducci. In ricordo del poeta è stato istituito il Premio Nazionale di Poesia «Giosuè Carducci».
La sua casa natale è inserita nel circuito nazionale “Case della Memoria”, ente promotore di un progetto per la valorizzazione delle dimore di letterati e scrittori. All’interno sono presenti arredi, ricordi e pannelli illustrativi sulle sue opere letterarie e sulla sua vita. Il visitatore può così ripercorrere la fanciullezza del poeta e i luoghi che ne hanno segnato la prima infanzia.