Vico Pancellorum - Prataccio

Attraversando il confine tra Lucca e Pistoia, tra torri medievali e leggende di montagna, questa tappa offre lunghi tratti solitari immersi nei boschi di castagno e querce, un invito a lasciar decantare le memorie incontrate lungo il cammino.

Distanza

0 KM

Salita

0 m

Discesa

0 m

TAPPA 6

La tappa

Altimetria tappa 6

La tappa inizia muovendo da Vico Pancellorum, località del comune di Bagni di Lucca, andando verso il confine delle due province — Lucca e Pistoia — alla scoperta di evidenze geologiche affascinanti e immerse in un ambiente che richiama a tratti la macchia mediterranea. Una comoda carrareccia recentemente sistemata conduce fino alle Grotte, un curioso luogo di riparo scavato nella parete di roccia che scende perpendicolare sul sentiero.

Nell’alternanza tra boschi di faggio e querceti si percorre la Strada delle Polle, così chiamata per la ricchezza di piccole fonti e risorgive che si incontrano nel cammino. Nel procedere man mano si aprono vedute sempre più ampie verso est, sulla pianura pistoiese, mentre il gorgogliare dei torrenti accompagna il passo. Dopo un bel tratto completamente immerso nella natura, toccando la sella di Renicci e la località Canali, si giunge al Sasso delle Streghe, un luogo ritenuto magico dove la leggenda vuole che le streghe della zona si riunissero attorno all’imponente masso per lanciare maledizioni contro il sottostante convento.

La discesa conduce a Popiglio, borgo di antiche radici posizionato in un punto strategico che per secoli ne ha fatto uno dei luoghi più contesi dell’Appennino toscano. Già insediamento di origine romana, la rocca fu un caposaldo difensivo posto al confine con lo stato lucchese. Poco sopra il centro abitato si ergono le Torri di Popiglio, ultimi resti della medievale Rocca Securana, le cui porte d’accesso erano accessibili soltanto con una scala a pioli che in caso di attacco poteva essere ritirata. Al centro del borgo, la Pieve di Santa Maria Assunta, fondata nel 1271 in stile tardo-romanico, è arricchita da pregevoli altari, dipinti e arredi lignei che costituiscono una sezione di Arte Sacra dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

Scendendo di circa un chilometro verso il fondovalle, il sentiero raggiunge un altro capolavoro medievale: il Ponte di Castruccio, detto anche di Campanelle. Originariamente d’età romanica e poi ricostruito da Castruccio Castracani nel Trecento, si distingue per l’unica grande arcata a schiena d’asino. La leggenda vuole che proprio su questo ponte, dopo la morte del suo protettore Castruccio, fu catturato e decapitato il traditore Filippo Tedici, la cui testa fu portata in trionfo a Pistoia.

Risalito dal fondovalle, il sentiero raggiunge Piteglio, uno dei borghi più antichi della Montagna Pistoiese. Ad accogliere il camminatore è l’ampia terrazza al centro del paese che guarda verso nord-ovest, in direzione dell’Abetone, offrendo uno spettacolare panorama. Qui è fortemente sentito il culto della Madonna del Latte, ospitata nella chiesa di Maria Assunta sulla cima della rocca, per secoli tappa dei pellegrini che attraversavano l’Appennino. In piazza fratelli Guermani è stata collocata nel 1993, ad opera dell’Associazione Nazionale Ex Internati, una targa in ricordo degli abitanti di Piteglio deportati e uccisi nei lager nazisti.

Poco fuori dal paese si passa accanto alla “Pieve Vecchia”, edificio di culto risalente all’XI e legato alla presenza di Matilde di Canossa, per giungere alla località di Migliorini dove si riprende il sentiero che conduce alla meta finale della tappa. Prataccio è un borgo a circa 900 metri di quota che ha basato la sua economia, oltre che sulla lavorazione del bosco e la coltivazione del castagno, anche sulla produzione del ghiaccio per la conservazione degli alimenti. Si colloca su una sorta di terrazza naturale che abbraccia in un unico sguardo le cime dell’Appennino Tosco-Emiliano e gli altipiani della Montagna Pistoiese, invitando ad una meritata sosta e alla contemplazione.

Per chi ama sfidare l’altezza, vale la pena allontanarsi dal percorso per raggiungere Mammiano e camminare sul ponte di oltre 200 metri sospeso sul torrente Lima, un tempo passaggio per i lavoratori delle ferriere, oggi adrenalinica attrazione per i visitatori.

Informazioni utili

Circolo Pro Loco

Macelleria – Alimentari Bondi

Antico forno Berti

Il Gatto E La Volpe S.n.c.

Cooperativa Comunità Le Lari 

Alla Tana del Bianconiglio B&B

Pan di Legno – Ostello Pro Loco

Circolo Casa della Musica

Foresteria della Parrocchia

Agriturismo Lambure

Agriturismo le Dogane

B&B Scacco Matto – Case Vacanze

Arrivare in bus

L’unico collegamento è da Bagni di Lucca con la linea E48 delle autocorse gestite dalla Società Autolinee Toscane, fermata “Vico”.

Arrivare in auto

Da Lucca, prendere la SS12 dell’Abetone/Brennero in direzione nord fino a Borgo a Mozzano e quindi a Bagni di Lucca. Si prosegue oltre mantenendosi sulla SS12, superata la località Giardinetto, imboccare sulla sinistra la strada comunale di Lazzeretto che sale a Vico Pancellorum.

Dall’Abetone, percorrere la SS12 in direzione sud, dopo aver superato Popiglio proseguire per circa 4 Km fino ad imboccare sulla destra la strada comunale di Lazzeretto che sale a Vico Pancellorum.

Luoghi e persone

I due giovani fratelli Giorgio e Luciano Guermani furono uccisi a Piteglio da un reparto tedesco il 12 settembre 1944….
Il comune di San Marcello Pistoiese ospita due lapidi nel corridoio interno (sempre accessibile ai pedoni) del proprio palazzo comunale….
A Piteglio è stata collocata nel 1993, ad opera dell’Associazione Nazionale Ex Internati, una targa in ricordo degli abitanti di…

In Marcia sul Cammino ’44

1ª edizione

Un viaggio-evento da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole
dal 20 giugno al 1 luglio 2026

Iscrizioni aperte fino al 10 giugno
posti limitati

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