Sala della Linea Gotica
Il Castello di Castelluccio era sorto nel XVII secolo come residenza dei conti Nanni-Levera, tra i maggiori possidenti della montagna, grazie alla protezione del card. Lambertini, poi Benedetto XIV.
Nel 1886 Alessandro Manservisi, allora proprietario di una delle più importanti sartorie di Bologna, acquistò il complesso assieme ad altri tre soci e ne promosse la ristrutturazione in stile neogotico .
Manservisi morì nel 1912 disponendo che la sua proprietà fosse devoluta in beneficenza.
Il complesso è stato quindi gestito dalla Fondazione Dall’Olio – Manservisi, poi incorporata nell’Asp Citta’ Di Bologna.
Il Castello è diventato un albergo, poi una colonia e infine la sede della Pro Loco.
All’interno del complesso, con i materiali privati raccolti dalla Pro Loco, è stato aperto nel 2001 il Museo LabOrantes, dedicato alla vita quotidiana, alla religiosità popolare e agli strumenti di lavoro del borgo di montagna.
E’ un museo comunale, gestito dalla Pro Loco; e dal 2004 fa parte del BAM – Biblioteche Archivi Musei – Sistema Museale dell’ Alto Reno. Con le sue oltre 20 sale espositive è il più grande museo della montagna bolognese. Ospita mostre permanenti, residenze artistiche e una scuola di musica.
Ha dedicato numerose attività anche alla storia della seconda guerra mondiale: ad esempio nel giugno 2016 ha ospitato la mostra Dolore e libertà, con Fotografie della linea gotica di Aniceto Antilopi.
Il 6 luglio 2024 è stata inaugurata una nuova sala del Museo, interamente dedicata alla storia della Linea Gotica e alla Resistenza in questa zona.
Il taglio del nastro è stato effettuato dal sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni insieme all’assessore regionale alle Politiche della Montagna Igor Taruffi, davanti a oltre 100 persone.
Durante la giornata è stato presentato anche il nuovo libro sulle formazione partigiane della montagna.
- Castelluccio - Alto Reno Terme (BO)